Grafologia
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1 visitatore online| Scrittura dei gesti |
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Vari sono i mezzi che ci aiutano a conoscere la psiche e lo stato d’animo degli esseri umani. La grafologia è una branca delle scienze umane che realizza questo scopo. La grafologia ci dà la chiave per entrare nel mondo interiore del soggetto, di scoprirne la personalità, il carattere, le attitudini, le aspirazioni, le emozioni, l’intelligenza, l’energia psichica delle persone. Essa può essere uno strumento d’aiuto nelle questioni sentimentali per la scelta del giusto partner, del socio in affari, per scoprire le debolezze dell’individuo e i suoi eventuali complessi per poi saperlo guidare verso un maggior equilibrio psichico incrementando intensamente la fiducia in sé e rendere il soggetto più sicuro. Possiamo arrivare alla conoscenza dello stato psichico di una persona attraverso tre metodi fondamentali;
Ma quanti atteggiamenti non corrispondono alla personalità del soggetto? Quante parole non sono sincere? Se chiedessimo a una persona che conosciamo bene di descrivere il suo carattere, ci renderemmo conto come questa autodescrizione sia ben lontana dalla sua realtà. Tutte le emozioni e i sentimenti possono manifestarsi con movimenti e con suoni che corrispondono ciascuno a una sensazione o a un’idea: il pensiero si traduce in movimento; il gesto accompagna sempre i sentimenti e le idee. La scrittura non è altro che una successioni di gesti, in quanto la formazione di ogni lettera e di ogni parola implica dei movimenti. Ma, mentre i gesti della vita quotidiana sono difficili da studiare, i segni della grafia sono automaticamente registrati e ciascuno di loro lascia una traccia durevole. (i documenti scrittori possono essere rintracciati nel tempo, come le fotografie, difatti la grafologia è preziosa in campo investigativo ed identificativo). I gesti che si ripetono frequentemente hanno un’intensità maggiore degli altri e si ritroveranno in gran numero nella scrittura. La grafologia estrinseca sinteticamente otto caratteristiche fondamentali che si distinguono in otto generi che a loro volta si dividono in specie che entrano nel particolare del genere in osservazione di studio: la dimensione, la velocità, la pressione, la direzione, l’inclinazione, la forma, il ritmo, la struttura; da questi 8 generi si delinea un quadro differenziale che permette di individuare circa 175 tipi di scrittura diversi l’uno dall’altro. La combinazione di determinati segni grafici genera la “risultanza espressiva” delle disposizioni caratteriali. Un segno isolato non ha alcun significato, per questo non è possibile fare un’analisi grafologica valida senza un certo numero di documenti: lettere, buste, note, assegni; scritte in epoche diverse. Un’analisi grafologica approfondita, può ripercorrere le tappe esistenziali dell’individuo manifestando palesemente il suo vissuto, collocando ogni periodo di vita, mettendo ordine e facendo chiarezza immediata. Questo metodo è di notevole aiuto in campo peritale giudiziario, ambito in cui l’esigenza di fare luce su fatti oscuri diviene necessario.
I movimenti che si fanno per tracciare una lettera si possono dividere in cinque gruppi principali: dall’alto al basso, dal basso in alto, da sinistra a destra, da destra a sinistra, circolari. I primi due gruppi danno sia tratti verticali che obliqui, e i movimenti circolari comprendono anche i movimenti a arco o comunque a curva aperta. I movimenti dall’alto al basso sono legati alla volontà (mimica delle braccia= famoso pugno sul tavolo) I movimenti dal basso in alto sono collegati, per analogia, alle aspirazioni e alle ambizioni. I movimenti da sinistra a destra esprimono slancio verso il futuro senso dell’equilibrio o timidezza sensualità I movimenti da destra a sinistra indicano introspezione il senso di riservatezza. I movimenti circolari sono in rapporto con gli impulsi di generosità o di grettezza, il senso architettonico e costruttivo dell’esistenza. Sfatiamo un mito ricorrente dell’idea comune che la grafia variando di giorno in giorno non è valutabile ed attendibile. Rispondiamo a questa asserzione chiarendo che per l’esperto che indaga il flusso energetico del soggetto, egli focalizza proprio nelle variazioni la peculiarità d’identità. L’abate Jean Henri Miscon, nato nel 1806, che per primo scrisse opere di carattere dottrinale e grafologiche: “Sistema di grafologia, L’arte di conoscere gli uomini attraverso la loro scrittura e Metodo pratico di grafologia”. Miscon aveva già detto: Perché si possa svelare una cosa interiore e invisibile, per mezzo di un segno esteriore visibile, è necessario che vi sia un legame conveniente tra il segno e la cosa significata. Questo rapporto esiste tra il cervello, organo del pensiero, e la manifestazione esteriore di sentimenti, gesti, atteggiamenti, o l’espressione della fisionomia nel parlare. L’uomo che scrive correntemente, si cura poco della forma calligrafica delle lettere, la sua scrittura è un susseguirsi di piccoli gesti che fissano sulla carta il segno delle sue impressioni, dei suoi sentimenti e del suo pensiero. Se l’indagine fosse stata impostata sul piano della fisiologia, studiando il rapporto tra l’attività del cervello e il gesto impegnato nella scrittura, era naturale che seguisse la ricerca e la classificazione dei segni fissi, cioè i tracciati grafici stabili e corrispondenti a determinate categorie psichiche (segni della volontà, dell’intuizione, dell’onestà, della memoria ecc.) Lo studioso Jules Crepieux Jamin, nel 1859, elaborò il primo metodo razionale di grafologia: è a lui che si deve la scoperta dei segni in cui si manifesta lo spirito, della superiorità o della inferiorità intellettuale, la teoria della contingenza e della variabilità dei segni, la teoria delle risultanti e delle ineguaglianze e infine il primo saggio di classificazione della grafologia. L’atto di scrivere è una manifestazione psicomotoria, cosciente o no, semiautomatica, legata al temperamento individuale: perciò, se è vero che non esistono due scritture identiche, è altrettanto vera la possibilità di puntualizzare alcune costanti valide per tutte le scritture, che ne permettono la classificazione. In Italia le scuole di grafologia seguono due metodi, quello universale di Jamin e quello Italiano di Moretti. L’esame grafologico consiste nell’individuare i vari caratteri e nell’elencarli. Il filosofo ricercatore tedesco Ludwig Klages apporta delle modifica al metodo di Jamin, quello che conta non sono i segni fissi ma il carattere globale del tracciato. Un’ulteriore impulso venne dato da Max Pulver, il quale inquadrò la scrittura in una visione simbolica. “la simbologia dello spazio” Attualmente gli studiosi di grafologia si dividono in due gruppi; quelli che seguono le teorie di Freud e quelli che seguono Jung.
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