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Il problema di una scelta scolastica è insieme individuale e sociale, perché chi è motivato lavora con maggior impegno e rendimento, mentre chi sente il lavoro che deve fare come condanna, non solo rende pochissimo, ma tende ad accumulare frustrazioni che hanno un’incidenza negativa sul suo benessere psicofisico e anche sull’ambiente che lo circonda. Fare quello che piace e interessa, trovare soddisfazione in ciò che si fa è essenziale per sentirsi realizzati nella propria attività é infatti, una condizione necessaria di appagamento, di gioia e di salute mentale. E’ perciò importante capire quali sono le capacità e le attitudini su cui si può far leva per metterle a frutto nel modo migliore e ciò fin dall’indirizzo scolastico che orienta il ragazzo ad una scelta corretta secondo le sue capacità e tendenze.L’intelligenza è certo fondamentale nel determinare le possibilità di realizzazione nel campo dello studio, ma più che una determinazione quantitativa dell’intelligenza conta, per una scelta oculata, una valutazione qualitativa dei modi e delle caratteristiche in cui l’intelligenza si manifesta e può trovare uso adeguato. Per esempio una persona di media intelligenza e creatività risulta senz’altro più adatta a un lavoro che richiede metodo, ordine, applicazione costante di chi magari è dotato di superiore intelligenza e fantasia, ma è insofferente nei confronti di un’attività che giudica poco stimolante e ripetitiva.E’ evidente d’altronde che non solo l’intelligenza, ma anche il carattere ha un’incidenza notevole nel determinare le possibilità di un uso proficuo delle proprie doti e che difficoltà di ordine emotivo-affettivo possono causare gravi ostacoli all’affermazione di qualità anche brillanti.E’ quindi necessario saper valutare nel modo più obiettivo gli atteggiamenti e il carattere oltre che le capacità intellettuali, per indirizzare verso un’attività produttiva e soddisfacente, ed eventualmente per dare utili indicazioni per rimuovere o per superare gli ostacoli che impediscono di raggiungere questo scopo.Un’analisi attenta e penetrante della scrittura permette non solo di conoscere la persona in tutta la sua complessità, ma anche di isolare e di approfondire in modo puntuale gli aspetti che si considerano più importanti in vista di determinate finalità, nel nostro caso le attitudini operative.Il segno grafico rivela gli aspetti della personalità dello scrivente che proietta inconsciamente le proprie reazioni, paure, espansività, razionalizzazioni, ecc. sul foglio di carta, nel momento dell’azione grafica, rappresenta l’ambiente nel quale il soggetto si esprime.Uno di questi aspetti espressivi, forse il più importante, è quello delle tendenze operative, delle realizzazioni professionali che il soggetto sente di attuare nell’ambiente.Nella scrittura non è difficile cogliere questo aspetto, forse è più difficile coordinarlo, per la molteplicità delle tendenze tra cui ci si trova a dover scegliere o addirittura da scoprire, perché soffocate da rapporti difficili, pregiudizi, antipatie, nell’ambito scolastico.Tutti i segni grafici influiscono, direttamente o indirettamente, sulle scelte, sui gusti o sulle tendenze operative, ma non tutti sono di primaria importanza per un primo indirizzo, mentre poi possono esserlo nella scelta di una specializzazione nello studio e nella professione.Alcune di queste tendenze e i relativi segni sono stabili perché legati a fattori o costituzionali o derivati da esperienze che hanno modificato permanentemente la struttura caratterologica individuale.Altre tendenze sono fluttuanti, legate ad esperienze soprattutto emotive, che lasciano la loro traccia, ma che possono essere modificate stabilmente da altre esperienze o da terapie o da un processo razionale. E’ evidente che queste ultime non possono essere di guida per una scelta che coinvolge la persona talvolta per tutta la vita.( il termine tendenze, designa sia le abitudini innate che quelle acquisite, sia le spinte del temperamento che le abilità- può essere anche usato come sinonimo di attitudini, temperamento, abilità, capacità) Queste tendenze portano a scelte che momentaneamente possono apparire adatte, solo perché sono terapeutiche, ma che una volta raggiunto lo scopo di riequilibrio interiore, possono lasciare una profonda insoddisfazione.Lo psicologo o il grafologo della scrittura hanno imparato a riconoscere le une e le altre tendenze e a valutarne l’intensità; così sono in grado di aiutare chi si rivolge a loro, per una scelta opportuna tra le diverse che gli si possono presentare. Test, questionari, colloqui Quasi tutte le ricerche di orientamento si basano sull’adozione di un insieme di procedimenti psicosociali (test) tra i quali il questionario, costituito da una serie di domande di vario tipo (chiamate items), occupa una posizione importante.I questionari di personalità sono finalizzati a misurare i tratti psicologici per individuare tendenze, interessi, capacità professionali, eventuali patologie della personalità.Il questionario chiamato “scala”, ha lo scopo di quantificare il qualitativo classificando l’estrema varietà delle esperienze personali, mettendo in luce e misurando i tratti psicologici attraverso riscontri obiettivi.Gli items dei questionari, ovvero le domande o le asserzioni cui si devono dare risposte che risultano indicative di determinate tendenze, devono essere unidimensionali, devono cioè investire una sola idea o un solo problema alla volta e devono essere formulati con termini precisi, il più possibile semplici e neutri.I segni grafici di una scrittura da cui il grafologo trae indicazioni unidimensionali sulla qualità quantificandone il contenuto possono essere avvicinati agli items dei questionari. Dai segni grafici si possono ottenere risposte unidimensionali sui diversi aspetti della personalità, degli interessi, delle attitudini, delle inclinazioni, del gusto, delle abilità, ecc. come vediamo nella seguente illustrazione: ITEMS GRAFICI (segni)temperamento,carattere,inclinazioni,motivazioni,intelligenza,tendenze,sensibilità,attitudini, interessi I questionari però per motivi ben noti agli psicologi, non sono sempre adeguati ad una precisa conoscenza dei soggetti. Anche altri test, che hanno il pregio di essere di semplicissima e di facile elaborazione, pur essendo utili, presentano dei limiti e talvolta risultano troppo lontani dal fine che si vuole raggiungere. Possono essere sostituiti dai colloqui, la cui validità dipende molto dall’abilità del conduttore e dalla sua capacità di ottenere risposte corrispondenti alla realtà.E’ noto che tutti i test prima di essere applicati hanno bisogno di essere valicati. Tra i tanti sistemi di validazione l’analisi fattoriale è il più sofisticato e fornisce le risposte più soddisfacenti.L’analisi fattoriale, oltre ad esser un test per sé, è un sistema statistico-matematico che cerca di dare una struttura scientifica di controllo dei test e dei questionari. Sperman utilizzò per primo l’analisi fattoriale per valutare l’intelligenza e cercare di scoprire se l’intelligenza fosse composta da diversi fattori o no. L’analisi fattoriale è stata estesa da altri autori ai questionari di personalità per la ricerca dei tratti psicologici componenti il temperamento o il carattere di una persona. Gli studi su questi questionari hanno portato all’individuazione di un gran numero di tratti psicologici, per la sempre maggior necessità di specificare le varie funzioni e correlazioni esistenti tra gli aspetti della personalità.La grafologia, e soprattutto la grafoterapia, (specialistica che permette di individuare sia i difetti di forma e movimento sia la disgrafia, utilizzando le scale grafometriche dello psichiatra Ajuriaguerra) forniscono un numero maggiore di tratti psicologici relativi all’intelligenza e al mondo dei sentimenti e della volontà. Un fattore molto importante nella scelta scolastica è capire quale è nel soggetto la motivazione inconscia che gli dà la forza per attivare tale interesse. per un test di orientamento scolastico Le motivazioni hanno radici profonde nell’inconscio e sono spesso poco razionali, soggette a stinte emotive e passionali originate da esperienze dell’infanzia o della fanciullezza, più raramente dell’adolescenza. Ci sono anche motivazioni di carattere contingente, ma anche queste hanno spesso la loro radice nel passato; possono essere legate a paure, a fattori di sicurezza o insicurezza che spingono all’avidità, alla tendenza ad accumulare beni materiali, o viceversa a spendere, a essere prodighi per fare bella figura.L’altruismo e l’egoismo, l’invidia o la gelosia, l’orgoglio o i desideri di vendetta o una passionalità morbosa possono essere motivazioni più o meno conscie all’azione ed alla scelta professionale.Motivazioni ed interessi spesso coincidono. Gli interessi coprono una vasta gamma di funzioni, come è già emerso dalle definizioni precedenti. L’interesse svolge una funzione dinamica selettiva nei confronti delle attitudini, delle inclinazioni, dei gusti, delle tendenze.L’interesse ha una forte influenza sulla scelta scolastica o professionale, per le spinte emozionali che porta con sé. La sensibilità la consideriamo in questa sfera lavorativa come la capacità di cogliere le sfumature, di essere duttili ed obiettivi nella valutazione della realtà, esenti il più possibile da pregiudizi o prevenzioni. I fattori emotivi e passionali agiscono negativamente, più che sulla scelta professionale, sulla possibilità di riuscita anche in professioni in cui si hanno attitudini e abilità notevoli.AbilitàEssa alimenta l’interesse verso le cose, ma è legata anche agli automatismi intellettivi. E’ noto che ci sono persone di scarsa intelligenza che sono dotate di abilità mnemominiche e di elaborazione matematica eccezionali: i loro automatismi cerebrali funzionano come un perfetto computerIntelligenzaL’intelligenza è un insieme molto complesso di qualità: non è solo l’attitudine e l’abilità in un campo del sapere, ma è anche la capacità di capire le cose, di elaborarle, di conservarle a lungo dentro di noi, di rievocare i ricordi e le conoscenze al momento opportuno, di approfondire le idee, di valutare ciò che apprendiamo confrontandolo con le nostre conoscenze anteriori, di sfrondare il superfluo,di cogliere il dettaglio o di essere interessati alla globalità delle cose, di essere soggettivi o obiettivi nel valutare la realtà, di vedere le cose come sono e non come vorremmo che fossero, e così via. Ci sono molte definizioni dell’intelligenza e tutte rispecchiano esigenze particolari a seconda del settore che si vuole coinvolgere. La scrittura come test Ogni segno grafico definito ed interpretato rivela una caratteristica psicologica “motrice” ed una serie di satelliti che esprimono aspetti psicologici derivanti dalla forza motrice che esprime nell’elaborazione di un tracciato. Le tendenze che saranno manifestate si caratterizzano in items “satelliti” dalle quali si evincerà la struttura della personalità e dell’intelligenza che riguardano gli elementi che abbiamo definito.La scrittura spontanea in se è un test multifattoriale proiettivo dal quale si evincono le tendenze le attitudini, le capacità, le potenzialità, le inclinazioni, i gusti, le abilità, il carattere, il temperamento, la sensibilità, la socialità e l’operatività del soggetto.La scrittura diventa una sintesi di dati cerebrali recepiti a livello di agnosoprasia sensoriale. La risposta non sarà estrinsecata o dedotta dall’osservazione delle forme delle lettere ma dall’insieme dell’elaborato e dalla focalizzazione di alcune forme di lettere stilizzate che esse corrispondono alla condensazione dell’energia psichica operante come simbolo dell’inconscio, quest’ultimi sono interiorizzati nella formazione del pensiero di ogni singolo.La grafologia o la psicologia come test, per essere validi devono tener conto della diffusione sociale dei vari segni grafici, delle frequenze percentuali dei valori della scrittura che si esamina. Il confronto tra i valori sociali ed individuali forniscono a colpo d’occhio l’indicazione di una minore o maggiore abilità, capacità, potenzialità rispetto alla media comune rilevata nell’ambiente.La moda rappresenta il crinale tra capacità ed incapacità di inserirsi in modo creativo nell’ambiente e non riguarda solo l’inserimento nel mondo del lavoro o scuola, ma la personalità in senso lato.L’essere umano non è però un robot strutturato per esercitare un’unica funzione anche se complessa. La scrittura opportunamente interpretata può fornire una serie di indicazioni specifiche che mostrano potenzialità molteplici, che favoriscono un adattamento scolastico per le necessità dell’ambiente in cui la persona vive e da cui trae in cambio sicurezza.Nella statistica sulle mode sono esaminati i valori dei segni di migliaia di scritture di persone di varia estrazione sociale e di varia cultura e si raggruppano questi valori attorno a scale centesimali. Si ricavano in tal modo i valori di appartenenza ad un determinato fattore indicativo. Il processo cognitivoIl processo cognitivo secondo l’analisi psicografologica si sviluppa su tre piani:- quello dell’astrazione che è la capacità di cogliere sensorialmente delle informazioni dall’ambiente e di farle proprie attraverso i simboli del reali, aventi “forme” e “contenuti” emotivi che sollecitano il sistema nervoso ad effettuare una ricognizione sulla realtà per estrarre dalle forme i contenuti emotivi che hanno colpito l’attenzione. Segni grafici indicativi: rapida, organizzata, pastosa.- quello del riconoscimento in cui si opera il confronto con le idee già acquisite e ordinate in categorie formali e distinte ( il conoscere è sempre un riconoscere), o per discernimento proprio (allargata) o per apprendimento maturato. Nel riconoscimento opera quella che è chiamata la “memoria a breve termine” con la funzione di confrontare le idee nuove tra quelle già acquisite: segno indicativo (veloce e tesa).- quello dell’interpretazione consiste in un primo processo di ispezione e di collocamento per inquadrare in forma logica l’esperienza nelle conoscenze introiettate (larga tra parole e legata) coordinandole in forma armonica (sobria, semplice) nel mondo ideativo. La creatività La creatività consiste nell’elaborazione mentale della realtà in vista di una trasformazione che si esprime nel concreto attraverso l’operatività. La creatività non è necessariamente sempre costruttiva, potrebbe essere anche distruttiva, ma comunque trasformativi.Esiste anche una creatività deviante (scrittura disordinata, estrosa) per inabilità o per bizzarrie delle idee con effetti poco pratici.La creatività può essere indirizzata verso qualsiasi arte o mestiere o professione e contribuisce al progresso in ogni settore. (fluida, ascendente, stilizzata, variabile, movimentata) Efficienza pratica degli automatismiApprendimento, memoria, creatività hanno bisogno di automatismi cerebrali il più possibile precisi, pratici, veloci, di cui servirsi per elaborare le idee acquisite e l’intuizione creativa.Questi automatismi, che fanno parte della struttura nervosa cerebrale hanno un rapporto diretto con il sistema nervoso periferico e operano sia sulla motricità che sulle funzioni mentali; vengono perciò proiettati nella scrittura in particolare nei segni: accurata o elegante o piccola e dilatata, per la precisione concettuale; fluida per la velocità; parca, ordinata, ambivalente, eterogenea nell’inclinazione per la praticità.Valutazione realisticaValutare realisticamente le cose, le situazioni, i concetti, la produzione della fantasia creativa, ecc. è sempre una funzione che richiede un confronto tra il soggetto che pensa e l’oggetto del suo pensiero, tra strumento pensante e oggetto pensato.La logica è un mezzo di interazione tra lo strumento pensante (l’uomo) e l’oggetto percepito, un mezzo per raggiungere la meta che è la conoscenza della realtà esterna, oggettuale. Se lo strumento pensante è deformato da fattori emotivi e passionali, il pensiero ci porterà lontano dalla realtà. Il pensiero astratto ha bisogno di confrontarsi costantemente con il reale, per portare eventualmente una modifica agli assunti di base, cosa che è realizzata costantemente nella ricerca scientifica o tecnica in qualsiasi settore pratico della vita umana. Anche la fisica atomica ha bisogno di questo confronto con la realtà. In tal modo il pensiero astratto si farà sempre più oggettivo, meno pervenuto e più duttile perché corretto e sorretto dall’esperienza concreta. (filetti sottili, aste sottili, occhielli variabili, aste curve, chiara) Tendenze e attitudini Le informazioni sull’intelligenza e la creatività forniscono indicazioni sulle attitudini allo studio e sulla possibilità di indirizzare il ragazzo a corsi adeguati alle sue capacità intellettive.secondo i criteri applicati nel test di scrittura con l’utilizzo delle scale E e D si evincono le tendenze portanti, cioè quelle tendenze fondamentali che sono patrimonio generale di ogni individuo, queste sono: - scientifiche- tecniche- psico-umanistiche- matematiche pure- matematica applicata- artistiche- estetiche- grafiche - musicali- storiche- commerciali- umanistiche- amministrative le scuole dell’obbligo, primarie o elementari e secondarie o medie inferiori, che sono una tappa obbligatoria uguale per tutti, non richiedono un’analisi psicologica di orientamento. Eventualmente dalla scrittura si possono rilevare quei segnali che indicano scarso rendimento e, se ci sono, orientamenti particolari verso le materie di studio.Proprio in queste scuole, che corrispondono all’età evolutiva più delicata, possono insorgere dei conflitti che sviano gli interessi reali dei ragazzi da materie in cui non troverebbero eccessiva difficoltà, perché a loro congeniali, ma sulle quali sono stati giudicati negativamente dall’insegnante.Specialmente nelle medie inferiori le difficoltà di comprensione con gli insegnanti possono generare sfiducia in se stessi, perché l’autostima è ancora basata sul giudizio degli altri. Questi conflitti possono continuare anche nelle medie superiori ed essere la causa prima di insuccessi negli studi.E’ quindi sempre essenziale per un buon orientamento tener conto della personalità globale, della fase evolutiva, di eventuali problemi di rapporto con gli altri e di difficoltà dovute a errate valutazioni di sé (sfiducia, complessi d’inferiorità, mancanza di realismo, scarsa adattabilità, ecc)L’età media dei ragazzi alla fine della scuola media è di 14-15 anni, al termine delle superiori di 19-20 anni.Verso i 15 si ha una maturazione sia della struttura cerebrale che di quella mentale. Il ragazzo comincia a sentirsi protagonista e ad assumere un atteggiamento più attivo nei confronti dell’apprendimento scolastico. Egli vaglia con senso critico la realtà utilizzando le sue capacità di astrazione, di sintesi, di organizzazione del pensiero. E’ alla ricerca della sua identità rispetto alla società e sente che deve utilizzare al meglio le sue capacità per maturare e per esprimere la sua personalità nell’ambiente che lo circonda.E’ il momento in cui la scrittura si trasforma, talvolta con una rapidità che stupisce per primo il ragazzo stesso (da bozzolo si trasforma in farfalla).Gli automatismi mentali si sono stabilizzati, il computer cerebrale si è evoluto al massimo delle sue capacità e ha subito modificazioni biochimiche permanenti, salvo incidenti, per tutta la vita. Il cambiamento nella scrittura non è in genere totale: aumentano i valori di alcuni segni grafici, c’è più dinamismo, ma in misura diversa da individuo a individuo.A 14-15 anni si possono trovare indici validi per un buon orientamento scolastico nel 70% dei casi.Con la riforma che porta l’obbligo scolastico a 16 anni l’orientamento potrà essere ancora più preciso. Sui 19-20 anni, al termine della scuola superiore, l’orientamento per la scelta di una facoltà universitaria è più sicuro, anche se richiede un esame della grafia più lungo e più accurato, che può essere fatto con l’aiuto delle scale grafometriche.Le scuole statali dopo le medie inferiori sono:Licei: Classico, Scientifico, Linguistico, ArtisticoLicei Musicali e Conservatori di MusicaIstituti Magistrali e Scuola Magistrale in riformaIstituti Tecnici: commerciali, ragioneria per periti aziendali e commerciali corrispondenti in lingue estere, per Geometri, Industriali per chimici, elettrotecnici, edili, elettronici, meccanici, tessili, tipografici, fotografici, per turismo, nautici, agrari, aeuronatici, navali, informatici.Istituti Professionali: per l’industria e l’artigianato, per il commercio, attività marinare, per l’agricoltura, alberghieri, odontotecnici, motoristi, elettrauto, elettricisti, radio-TV, chimici, tessiliIstituti d’ArteTendenze Scientifiche………..consigliabile………..Liceo ScientificoUmanistiche………………………………Lice Classico, Linguistico,Magistrali,ScientificoArtistiche, Grafiche e Musicali……………Liceo Artistico, Classico,Scientifico,Geometri,MusicaleTecniche…………………………………..Istituti Tecnici Industriali,L.ScientificiTecnico-Scientifiche………………………Scientifici, L. Classico,I.T.IMatematiche………………………………Scientifico o I.T.IAmministrative……………………………I.T.Ragionieri o Periti comm,LScientico,I.T.GeometriCommerciali………………………………I.T.Ragionieri o Periti CommercialiPolitico-Sociali……………………………L. Classico, I.T Ragionieri,L PedagogicoEstetico-Grafiche………………………….Scuole specialistiche o I.T.Geometri
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