Grafologia
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La grafologia
Se andassimo a ricercare su di un vocabolario di italiano, il significato della parola grafologia, potremo trovare una definizione seppur significativa, breve. Oggetto di studio della grafologia è lo studio della personalità, del comportamento e della psicologia del profondo, esaminati attraverso la produzione grafica del soggetto ed in particolare attraverso la sua scrittura, la quale è rappresentativa di tanti stili unici e individualizzati quanti sono gli esseri umani che li producono. L'intuizione che nei segni grafici, nella loro interazione e nella modalità di esecuzione, si riflettano tendenze e atteggiamenti è antica: illustre precursore è lo storico Svetonio il quale aveva rilevato doti di Augusto interpretate alla luce delle peculiarità della sua scrittura. Ma è tra il XIX e il XX secolo che a fianco di brillanti intuizioni si affaccia uno studio sistematico delle corrispondenze e delle leggi della scrittura che fanno oggi della grafologia una vera e propria scienza. La scrittura, dopo l'apprendimento, è tracciata con gesti quasi del tutto automatizzati e quindi le sue leggi non vanno ricercate nell'ambito cosciente e razionale bensì in quello dell'inconscio. Le leggi per l'interpretazione dei sogni elaborate da Freud ed il simbolismo spaziale dello Junghiano Pulver hanno fornito la chiave di lettura del prodotto grafico quale test proiettivo. L'inconscio si esprime per simboli: il foglio su cui scriviamo rappresenta l'ambiente in cui interagiamo; il movimento da sinistra a destra il modo di procedere nell'ambiente e verso il futuro, la pressione che esercitiamo sulla carta, la nostra vitalità. Ma ancora, la grandezza della nostra grafia rappresenta noi stessi e l'importanza e/o la stima che ci attribuiamo, gli spazi tra parole sono pause di riflessione prima di passare all'azione, l'inclinazione della scrittura simboleggia la propensione che abbiamo nei confronti degli altri, la parte superiore l'idealità, i sogni, la spiritualità, quella inferiore la materialità, l'inconscio, gli istinti. Se la constatazione primaria è che tutti impariamo a scrivere in modo simile secondo il modello di appartenenza ma che nessuno scrive però in modo uguale ad un altro, ecco dunque che l'oggetto fondamentale nello studio della scrittura è la devianza dal modello calligrafico e le sue varie forme messe a confronto col modello stesso. È dai dati raccolti che possiamo evincere l'affettività di colui che scrive, gli orientamenti dell'intelligenza, la modalità di interazione con gli altri, ma anche la salute psichica, eventuali blocchi o psicopatologie. Nel corso del suo sviluppo e della messa a punto come scienza, è emerso che oltre all'investigazione della personalità del soggetto intesa come risultanza di temperamento e carattere, la grafologia è utilissima anche come strumento di indagine in altri campi di investigazione i cui obiettivi paradossalmente non si prefiggono più la fotografia dell'anima di un individuo, bensì altri scopi ed obiettivi che vi illustreremo durante la lettura del testo.
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